Seppia
Tysanoteutis rombus

Cefalopodi
La classe cefalopodi comprende polpi, seppie, calamari. Questi sono tra gli invertebrati più interessanti da osservare, principalmente per il loro comportamento, molto articolato e differenziato. Molte specie dell'Indo-Pacifico sono rare e scoperte solo recentemente. altre, pur essendo note agli specialisti, devono ancora essere descritte scientificamente.
Polpi, seppie, calamari, appartengono ai molluschi, classe cefalopodi. Questi sono animali dal corpo molle (da qui molluschi), diviso in un capo, una sacca dei visceri che contiene gli organi interni e 8 o 10 tentacoli mobilissimi muniti di ventose. Al centro dei tentacoli si apre la bocca, provvista di un forte becco corneo, che in molte specie e messo in comunicazione con una ghiandola velenifera, e di una lingua dentellata (radula).

Nell'ordine nautiloidei esiste una grande conchiglia esterna divisa in concamerazioni. Gli animali appartenenti agli ordini sepiidi e teutidi (seppie e calamari) hanno una conchiglia interna, che nelle seppie ha la funzione di regolare l'equilibrio idrostatico (è divisa in concamerazioni che possono riempirsi di gas, trasportato dal sangue. Nei calamari vi è una struttura cartilaginea, trasparente e a forma di spada che serve a rendere il corpo più rigido e idrodinamico.

Nell'ordine ottopodi (polpi) la conchiglia è assente. Il corpo è molle, in compenso può entrare nei buchi molto piccoli in modo da nascondersi ai predatori. Seppie e calamari sono migliori nuotatori, mentre il polpo è più specializzato alla vita bentonica.
L'occhio è simile a quello dei vertebrati ed è estremamente efficiente. Dietro l'occhio è visibile un sifone, che fa circolare l'acqua dentro e fuori la camera branchiale, ed è anche utilizzato per la propulsione, dando la possibilità di nuotare con una sorta di sistema a reazione.
I cefalopodi vivono in tutti gli ambienti marini. I polpi sono animali decisamente bentonici, e li troveremo in tutti gli ambienti. Le seppie vivono nello stesso ambiente; anche se si spostano di preferenza nuotando, possono nascondersi insabbiandosi completamente . In questo sono facilitate dalla conchiglia (osso di seppia) che permette di variare l'equilibrio idrostatico rendendo l'animale neutro durante il nuoto o negativo durante la caccia sul fondo o per nascondersi alla vista dei predatori. I calamari sono soprattutto animali pelagici e solo alcune specie sono visibili in prossimità delle coste. Molte specie vivono in acque molto profonde, e poco o nulla si conosce delle loro abitudini.
Tutti i cefalopodi sono predatori, prevalentemente di crostacei e pesci, che catturano con i tentacoli e paralizzano col morso velenoso.
Sono animali a sessi separati, durante l'accoppiamento il maschio utilizza un tentacolo modificato (ectocotile) per trasferire le spermatofore nel corpo della femmina.

Dalle uova di alcune specie nasce un giovane animale molto simile all'adulto. In altre invece nasce una larva trasparente che dopo alcune fasi di vita nel planctonica compie una metamorfosi e assume l'aspetto dell'adulto.

I cefalopodi sono animali molto attivi. Hanno una grande intelligenza che permette loro di manipolare oggetti, grazie ai tentacoli mobilissimi e dotati di molte ventose. Hanno un'ottima vista.

La loro pelle contiene cellule pigmentate (cromatofori), ciascuna connessa a fibre muscolari che possono distendere o farle corrugare, variando in un attimo il colore. Le fibre muscolari sono innervate in modo separato, per cui l’animale può cambiare colore o assumere schemi di colorazione molto articolati.
Inoltre stirando o corrugando la pelle,l'animale può assumere un aspetto liscio o rugoso, molto utile durante il mimetismo che lo aiuta a nascondersi sul fondo.
I cambiamenti di colore e la formazione di escrescenze sulla pelle non sono utilizzati solo per nascondersi, ma anche per comunicare con i propri conspecifici e con altre specie, per incutere timore, confondere ecc...
Un altro sistema usato dai cefalopodi per sfuggire ai predatori è il secreto della ghiandola dell'inchiostro, che può essere espulso velocemente mentre l'animale fugge cambiando direzione, e per la sua densità rappresenta un falso bersaglio che attira l'attenzione del predatore e permette al mollusco di dileguarsi.

 


 
     

 

 

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